Diario di Guerra di Arrigo Montorsi, item 28

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19 Ottobre 1916

Sono all'ospedaletto da campo 0226 a Mifoli (bassa Vojussa) ho la mano sinistra fasciata e così pure l'avambraccio destro, a causa delle ferite riportate dallo scoppio di una bomba a mano; faccio fatica anche a scrivere.

La notte del 12 settembre alle 10 1/2 uscii coi miei soldati dalle linee; avevo 80 zappatori e 30 alle lanciatorpedini = Scelgo 30 uomini dei più coraggiosi per portare 15 tubi di gelatina sono i reticolati austriaci; le miccie sono tutte della stessa lunghezza quindi debbono scoppiare tutti assieme.

Giungiamo strisciando fin sotto i reticolati e, senza il minimo rumore deponiamo i tubi in lunghezza; ad un mio segnale vengono accese le miccie, indi sempre strisciando ci ritiriamo fino a raggiungere il resto degli uomini che è una ventina di metri dietro di noi = Dopo pochi minuti si ode uno scoppio fortissimo ed il miagolio di mille scheggie =

Dò l'ordine d'assalto, e mi precipito coi miei uomini attraverso i varchi aperti nei reticolati.

I ferri spinati, contorti, ci lacerano le gambe ma noi avanziamo sempre di corsa; ormai la trincea austriaca non è che a 10 metri ed è segnata dalle fiammelle dei fucili! Molti dei miei uomini cadono, ma non ci si bada! Appena sopra, lanciamo nella trincea le bombe e due torpedini, ed avanziamo ancora per raggiun-

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19 Ottobre 1916

Sono all'ospedaletto da campo 0226 a Mifoli (bassa Vojussa) ho la mano sinistra fasciata e così pure l'avambraccio destro, a causa delle ferite riportate dallo scoppio di una bomba a mano; faccio fatica anche a scrivere.

La notte del 12 settembre alle 10 1/2 uscii coi miei soldati dalle linee; avevo 80 zappatori e 30 alle lanciatorpedini = Scelgo 30 uomini dei più coraggiosi per portare 15 tubi di gelatina sono i reticolati austriaci; le miccie sono tutte della stessa lunghezza quindi debbono scoppiare tutti assieme.

Giungiamo strisciando fin sotto i reticolati e, senza il minimo rumore deponiamo i tubi in lunghezza; ad un mio segnale vengono accese le miccie, indi sempre strisciando ci ritiriamo fino a raggiungere il resto degli uomini che è una ventina di metri dietro di noi = Dopo pochi minuti si ode uno scoppio fortissimo ed il miagolio di mille scheggie =

Dò l'ordine d'assalto, e mi precipito coi miei uomini attraverso i varchi aperti nei reticolati.

I ferri spinati, contorti, ci lacerano le gambe ma noi avanziamo sempre di corsa; ormai la trincea austriaca non è che a 10 metri ed è segnata dalle fiammelle dei fucili! Molti dei miei uomini cadono, ma non ci si bada! Appena sopra, lanciamo nella trincea le bombe e due torpedini, ed avanziamo ancora per raggiun-


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  • January 31, 2017 11:14:09 Stefania Biron

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    19 Ottobre 1916

    Sono all'ospedaletto da campo 0226 a Mifoli (bassa Vojussa) ho la mano sinistra fasciata e così pure l'avambraccio destro, a causa delle ferite riportate dallo scoppio di una bomba a mano; faccio fatica anche a scrivere.

    La notte del 12 settembre alle 10 1/2 uscii coi miei soldati dalle linee; avevo 80 zappatori e 30 alle lanciatorpedini = Scelgo 30 uomini dei più coraggiosi per portare 15 tubi di gelatina sono i reticolati austriaci; le miccie sono tutte della stessa lunghezza quindi debbono scoppiare tutti assieme.

    Giungiamo strisciando fin sotto i reticolati e, senza il minimo rumore deponiamo i tubi in lunghezza; ad un mio segnale vengono accese le miccie, indi sempre strisciando ci ritiriamo fino a raggiungere il resto degli uomini che è una ventina di metri dietro di noi = Dopo pochi minuti si ode uno scoppio fortissimo ed il miagolio di mille scheggie =

    Dò l'ordine d'assalto, e mi precipito coi miei uomini attraverso i varchi aperti nei reticolati.

    I ferri spinati, contorti, ci lacerano le gambe ma noi avanziamo sempre di corsa; ormai la trincea austriaca non è che a 10 metri ed è segnata dalle fiammelle dei fucili! Molti dei miei uomini cadono, ma non ci si bada! Appena sopra, lanciamo nella trincea le bombe e due torpedini, ed avanziamo ancora per raggiun-

  • December 26, 2016 10:44:25 Paolo Rampazzo

    22

    19 Ottobre 1916

    Sono all'ospedaletto da campo 0226 a Urifoli (bassa Vojussa) ho la mano sinistra fasciata e così pure l'avambraccio destro, a causa delle ferite riportate dallo scoppio di una bomba a mano; faccio fatica anche a scrivere.

    La notte del 12 settembre alle 10 1/2 uscii coi miei soldati dalle linee; avevo 80 zappatori e 30 alle lanciatorpedini = Scelgo 30 uomini dei più coraggiosi per portare 15 tubi di gelatina sono i reticolati austriaci; le miccie sono tutte della stessa lunghezza quindi debbono scoppiare tutti assieme.

    Giungiamo strisciando fin sotto i reticolati e, senza il minimo rumore deponiamo i tubi in lunghezza; ad un mio segnale vengono accese le miccie, indi sempre strisciando ci ritiriamo fino a raggiungere il resto degli uomini che è una ventina di metri dietro di noi = Dopo pochi minuti si ode uno scoppio fortissimo ed il miagolio di mille scheggie =

    Dò l'ordine d'assalto, e mi precipito coi miei uomini attraverso i varchi aperti nei reticolati.

    I ferri spinati contorti, ci lacerano le gambe ma noi avanziamo sempre di corsa; ormai la trincea austriaca non è che a 10 metri ed è segnata dalle fiammelle dei fucili! Molti dei miei uomini cadono, ma non ci si bada! Appena sopra, lanciamo nella trincea le bombe e due torpedini, ed avanziamo ancora per raggiun-


  • December 26, 2016 10:41:24 Paolo Rampazzo

    22

    19 Ottobre 1916

    Sono all'ospedaletto da campo 0226 a Urifoli (bassa Vojussa) ho la mano sinistra fasciata e così pure l'avambraccio destro, a causa delle ferite riportate dallo scoppio di una bomba a mano; faccio fatica anche a scrivere.

    La note del 12 settembre alle 10 1/2 uscii coi miei soldati dalle linee; avevo 80 zappatori e 30 alle lanciatorpedini = Scelgo 30 uomini dei più coraggiosi per portare 15 tubi di gelatina sono i reticolati austriaci; le miccie sono tutte della stessa lunghezza quindi debbono scoppiare tutti assieme.

    Giungiamo strisciando fin sotto i reticolati e, senza il minimo rumore deponiamo i tubi in lunghezza; ad un mio segnale vengono accese le miccie, indi sempre strisciando ci ritiriamo fino a raggiungere il resto degli uomini che è una ventina di metri dietro di noi = Dopo pochi minuti si ode uno scoppio fortissimo ed il miagolio di mille scheggie =

    Dò l'ordine d'assalto, e mi precipito coi miei uomini attraverso i varchi aperti nei reticolati.

    I ferri spinati contorti, ci lacerano le gambe ma noi avanziamo sempre di corsa; ormai la trincea austriaca non è che a 10 metri ed è segnata dalle fiammelle dei fucili! Molti dei miei uomini cadono, ma non ci si bada! Appena sopra, lanciamo nella trincea le bombe e due torpedini, ed avanziamo ancora per raggiun-


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    Albania

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5743 / 242974
Source
http://europeana1914-1918.eu/...
Contributor
Silvana Montorsi
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http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/


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