Un diciottenne in Guerra
Title in English
Angelo Caiusi
Sono la figlia di Angelo Caiusi classe 1898. Mio padre era un uomo dal notevole senso dell'umorismo che si divertiva ad ampliare le mie nozioni scolastiche con fatti di vita vissuta, visti con gli occhi di un ragazzo di 18 anni, chiamato alle armi ed arruolato nei Bombardieri del Re e spedito in prima linea sull' Isonzo.
Ottimista com'era, amava ricordare episodi meno tragici della guerra. Una volta , ad esempio, si vide recapitare un pacco di provviste con su scritto : "Al più giovane della Compagnia", spedito da una sconosciuta.
O quella volta che ricordava di aver continuato a dormire durante un bombardamento. In seguito riferirono che il Capitano sorridendo aveva detto : - lasciatelo stare, beata gioventù, potessi anch' io riposare così ! -
Mio padre ricordava, ridendo ancora di gusto, di quella volta in cui, per errore, venne bombardata una latrina, con la conseguenza di vedere il Monte Sabotino colorato di marrone.
Non mancano dei momenti molto umani, come quando, sporchi e sudati, italiani ed austriaci, uscivano dalle rispettive trincee e, seppur nemici, per un tacito accordo, si trovavano a lavarsi insieme nelle stesse acque dell' Isonzo, entrambi consci che questa guerra da loro non voluta, non poteva costringerli ad odiarsi. E quando i loro capi, per punizione, li mettevano ben in vista legati ad un palo rivolti al campo nemico, anche allora la mancanza di odio impediva che si sparassero.
Il suo carattere spensierato e burlone affiora anche nel racconto che mio padre mi fece della ritirata di Caporetto quando, sporco, pieno di pulci e cimici, sotto la pioggia battente trovò riparo in una casa disabitata. Desideroso di lavarsi e trovare dei panni asciutti, in mancanza di mutande da uomo, molto spiritosamente ne indossò un paio da donna, e con queste si presentò al Raggruppamento, sollevando un coro di risate.
Alla fine della guerra, promosso Caporale Maggiore, ricevette la Croce di Guerra.
Questa volta però fù la Patria a giocargli uno scherzo, infatti, avendo nel frattempo compiuto 21 anni, non venne congedato per ottemperare agli obblighi di Leva. Così mantenuto nell' Esercito venne destinato al servizio d' ordine a Roma, un compito da svolgersi a cavallo, che lo impegnò fino a quando, caduto da cavallo, si ruppe una gamba e dovette congedarsi.
Ringrazio mio padre di avermi dato un immagine di questo conflitto che nessun libro di storia può raccontare.
Transcription status
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- ID
- 6226
- Number of items
- 7
- Person
- Angelo Caiusi
Born: May 22, 1898 in Roma
Died: November 1, 1969 in Roma
- Origin date
- 1916 – 1918
- Language
- Italiano
- Keyword
- Trench Life
- Front
- Italian Front
- Location
- ITALIA ( ISONZO)
- Contributor
- salvatore morgano
- Collection day
- VP18
