Diario di guerra di Biagio Peretti, item 10
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27 - Freddo polare. Il blu e´ di cattivo umore come me. Sono venti giorni che non ricevo posta. Combattimenti e bombardamenti aerei. Tiro a sbapuelles sulle nostre linee.
208- Mi sono alzato un po tardi ed ho trovato per terra una nevicata magnific. Sono stato quasi tutto il giorno tappato nel mio tepido ricovero, salvo una partitat a palle di neve coi colleghi. Piccoli lavori notturni. Cielo sereno e luna piena. Noi siamo in piena luce, mentre la riva opposta, sento greto, e´nellómbra scura, misteriosa. Giu sul ghiaione paiono serpi nere le trincee ed i camminamenti. Si distinguono persino i grovigli spinosi dei reticolati. Le vedette e le pattuglie spiccano sul candore uguale. Non un rumore. Solo verso il ponte di Vidor il nemico, evidemente inquieto, sgrana a tratti il rosario dúna mitragliatrice. Sui monti, anch´essi candidi, irreali in questo chiarore lunare, si arrendono rapide le vampe successive dei cannoni, come le lucciole d´estate. A destra, dal Montello, gli inglesi scaricano regolarmente i loro grossi calibri sulle retrovie nemiche. Verso Bosco dei razzi a catena s´alzano e muoiono. Nell´aria ferma un roteare vertiginoso di eliche.
Oggi verso le 14, mentre andavo dal mio comandante, una batteria certo annidata sulle pendici di Vidor tirava insistemente sul parco. Ho sentito, ad un punto, un sibilo ... noioso. Mi son fermato pensando: "Son fritto"; ma non ho piu udito nulla. Un piccolo fante faceva la stesssa via, fischiettando colle mani in saccoccia, e´ sparito fra i pini con un salto. Ho chiesto perche´.
Il fante, appiccicato dietro ad un grosso pino, essendo praticissimo di simili affari , mi ha additato a pochi passi, in un folto
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27 - Freddo polare. Il blu e´ di cattivo umore come me. Sono venti giorni che non ricevo posta. Combattimenti e bombardamenti aerei. Tiro a sbapuelles sulle nostre linee.
208- Mi sono alzato un po tardi ed ho trovato per terra una nevicata magnific. Sono stato quasi tutto il giorno tappato nel mio tepido ricovero, salvo una partitat a palle di neve coi colleghi. Piccoli lavori notturni. Cielo sereno e luna piena. Noi siamo in piena luce, mentre la riva opposta, sento greto, e´nellómbra scura, misteriosa. Giu sul ghiaione paiono serpi nere le trincee ed i camminamenti. Si distinguono persino i grovigli spinosi dei reticolati. Le vedette e le pattuglie spiccano sul candore uguale. Non un rumore. Solo verso il ponte di Vidor il nemico, evidemente inquieto, sgrana a tratti il rosario dúna mitragliatrice. Sui monti, anch´essi candidi, irreali in questo chiarore lunare, si arrendono rapide le vampe successive dei cannoni, come le lucciole d´estate. A destra, dal Montello, gli inglesi scaricano regolarmente i loro grossi calibri sulle retrovie nemiche. Verso Bosco dei razzi a catena s´alzano e muoiono. Nell´aria ferma un roteare vertiginoso di eliche.
Oggi verso le 14, mentre andavo dal mio comandante, una batteria certo annidata sulle pendici di Vidor tirava insistemente sul parco. Ho sentito, ad un punto, un sibilo ... noioso. Mi son fermato pensando: "Son fritto"; ma non ho piu udito nulla. Un piccolo fante faceva la stesssa via, fischiettando colle mani in saccoccia, e´ sparito
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27 - Freddo polare. Il blu e´ di cattivo umore come me. Sono venti giorni che non ricevo posta. Combattimenti e bombardamenti aerei. Tiro a sbapuelles sulle nostre linee.
208- Mi sono alzato un po tardi ed ho trovato per terra una nevicata magnific. Sono stato quasi tutto il giorno tappato nel mio tepido ricovero, salvo una partitat a palle di neve coi colleghi. Piccoli lavori notturni. Cielo sereno e luna piena. Noi siamo in piena luce, mentre la riva opposta, sento greto, e´nellómbra scura, misteriosa. Giu sul ghiaione paiono serpi nere le trincee ed i camminamenti. Si distinguono persino i grovigli spinosi dei reticolati. Le vedette e le pattuglie spiccano sul candore uguale. Non un rumore. Solo verso il ponte di Vidor il nemico, evidemente inquieto, sgrana a tratti il rosario dúna mitragliatrice. Sui monti, anch´essi candidi, irreali in questo chiarore lunare, si arrendono rapide le vampe successive dei cannoni, come le lucciole d´estate. A destra, dal Montello, gli inglesi scaricano regolarmente i loro grossi calibri sulle retrovie nemiche. Verso Bosco dei razzi a catena s´alzano e muoiono. Nell´aria ferma un roteare vertiginoso di eliche.
Oggi verso le 14, mentre andavo dal mio comandante, una batteria certo annidata sulle pendici di Vidor tirava insistemente sul parco.
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27 - Freddo polare. Il blu e´ di cattivo umore come me. Sono venti giorni che non ricevo posta. Combattimenti e bombardamenti aerei. Tiro a sbapuelles sulle nostre linee.
208- Mi sono alzato un po tardi ed ho trovato per terra una nevicata magnific. Sono stato quasi tutto il giorno tappato nel mio tepido ricovero, salvo una partitat a palle di neve coi colleghi. Piccoli lavori notturni. Cielo sereno e luna piena. Noi siamo in piena luce, mentre la riva opposta, sento greto, e´nellómbra scura, misteriosa. Giu sul ghiaione paiono serpi nere le trincee ed i camminamenti. Si distinguono persino i grovigli spinosi dei reticolati. Le vedette e le pattuglie spiccano sul candore uguale. Non un rumore. Solo verso il ponte di Vidor il nemico, evidemente inquieto, sgrana a tratti il rosario dúna mitragliatrice. Sui monti, anch´essi candidi, irreali in questo chiarore lunare, si arrendono rapide le vampe successive dei cannoni, come le lucciole d´estate. A destra, dal Montello, gli inglesi scaricano regolarmente i loro grossi calibri sulle retrovie nemiche. Verso Bosco dei razzi a catena s´alzano e muoiono.
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27 - Freddo polare. Il blu e´ di cattivo umore come me. Sono venti giorni che non ricevo posta. Combattimenti e bombardamenti aerei. Tiro a sbapuelles sulle nostre linee.
208- Mi sono alzato un po tardi ed ho trovato per terra una nevicata magnific. Sono stato quasi tutto il giorno tappato nel mio tepido ricovero, salvo una partitat a palle di neve coi colleghi. Piccoli lavori notturni. Cielo sereno e luna piena. Noi siamo in piena luce, mentre la riva opposta, sento greto, e´nellómbra scura, misteriosa. Giu sul ghiaione paiono serpi nere le trincee ed i camminamenti. Si distinguono persino i grovigli spinosi dei reticolati. Le vedette e le pattuglie spiccano sul candore uguale. Non un rumore. Solo verso il ponte di Vidor il nemico, evidemente inquieto, sgrana a tratti il rosario dúna mitragliatrice. Sui monti, anch´essi candidi, irreali in questo chiarore lunare, si arrendono rapide le vampe successive dei cannoni, come le lucciole déstate,
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27 - Freddo polare. Il blu e´ di cattivo umore come me. Sono venti giorni che non ricevo posta. Combattimenti e bombardamenti aerei. Tiro a sbapuelles sulle nostre linee.
208- Mi sono alzato un po tardi ed ho trovato per terra una nevicata magnific. Sono stato quasi tutto il giorno tappato nel mio tepido ricovero, salvo una partitat a palle di neve coi colleghi. Piccoli lavori notturni. Cielo sereno e luna piena. Noi siamo in piena luce, mentre la riva opposta, sento greto, e´nellómbra scura, misteriosa. Giu sul ghiaione paiono serpi nere le trincee ed i camminamenti. Si distinguono persino i grovigli spinosi dei reticolati. Le vedette e le pattuglie spiccano sul candore uguale. Non un rumore. Solo verso il ponte di Vidor il nemico, evidemente inquieto,
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- 5918 / 249042
- Contributor
- Roberto Ferrari
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