DIARIO DEL SOLDATO BRUNO CELESTINO, item 4

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Il credo, di Francesco Iospess Imperatore.

Credo in dio onnipotente padrone del

Cielo e della terra e del mortaio da 420 suo

figliolo unico amor nostro il quale fu concepito

per opera dello spirito tedesco, nacque da

Beata hrupp bombardo Reims, ed altre cattedrali;

fu maledetto da tutti, e poi non se ne parlo

più come se fosse morto e sepolto; mandò

molta gente all'inferno ma nessuno il  terno

di risuscitò da morte.

Gugliemo salì in cielo in seppellir siede alla

destra di se stesso e di là a da vedere a

far pagare ai vivi le spese dei morti.

Credo Hindemburg, nella santa madre chiesa

turco protestante nella imbecillità dei popoli,

ma non posso credere nella remissione dei

nostri pecccati e nella resurrezione della

carne da Cannone Amli.

Proprieta Filippunti Siugni Tiemi

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Il credo, di Francesco Iospess Imperatore.

Credo in dio onnipotente padrone del

Cielo e della terra e del mortaio da 420 suo

figliolo unico amor nostro il quale fu concepito

per opera dello spirito tedesco, nacque da

Beata hrupp bombardo Reims, ed altre cattedrali;

fu maledetto da tutti, e poi non se ne parlo

più come se fosse morto e sepolto; mandò

molta gente all'inferno ma nessuno il  terno

di risuscitò da morte.

Gugliemo salì in cielo in seppellir siede alla

destra di se stesso e di là a da vedere a

far pagare ai vivi le spese dei morti.

Credo Hindemburg, nella santa madre chiesa

turco protestante nella imbecillità dei popoli,

ma non posso credere nella remissione dei

nostri pecccati e nella resurrezione della

carne da Cannone Amli.

Proprieta Filippunti Siugni Tiemi


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  • November 2, 2018 18:37:21 Sara Fresi

    Il credo, di Francesco Iospess Imperatore.

    Credo in dio onnipotente padrone del

    Cielo e della terra e del mortaio da 420 suo

    figliolo unico amor nostro il quale fu concepito

    per opera dello spirito tedesco, nacque da

    Beata hrupp bombardo Reims, ed altre cattedrali;

    fu maledetto da tutti, e poi non se ne parlo

    più come se fosse morto e sepolto; mandò

    molta gente all'inferno ma nessuno il  terno

    di risuscitò da morte.

    Gugliemo salì in cielo in seppellir siede alla

    destra di se stesso e di là a da vedere a

    far pagare ai vivi le spese dei morti.

    Credo Hindemburg, nella santa madre chiesa

    turco protestante nella imbecillità dei popoli,

    ma non posso credere nella remissione dei

    nostri pecccati e nella resurrezione della

    carne da Cannone Amli.

    Proprieta Filippunti Siugni Tiemi

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    Monza

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10659 / 256790
Source
http://europeana1914-1918.eu/...
Contributor
GIUSEPPE BRUNO
License
http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/


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