La vicenda di Giovanni de Peppo, item 30
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di poter andar via.- Ho profittato dell'occasione, e, l'ho pregato calda-
mente di un favore, di servirmi di lui cioè per poter
scrivere più liberamentefar giungereuna lettera a casa che possa essere imbucata direttamente a Napoli.-
moltae dovepossapotrò scrivere liberamente, senza paura della censura, quì assai ri-gorosa, raccontando
perestesosenza reticenza la mia vita e le mie ve-e condizioni e richiedendo tutto quanto ho bisogno.-
col vantaggio diPiù ancora mi sarà datoil mezzo di far
conoscereavere in soli pochi giorni notizie mie, mentre servendosi dellaposta, le lettere impiegano più di venti giorni, come mi dicono,
edecertamente ancora di più ora in questi momenti eccezionali:- assai
gentilmente Calicchio si è mostrato ben felice di accontentarmi.-
Posso scrivere la prima lettera a casaDomani è giornata in cui parte la posta e questa seraho scrittoho la consolazione di poter scrivere la primalettera a casa, dopo ben 16 giorni di prigionia: il mio
animopensierocuore è pie-no di mille impressioni: ho tante cose da dire, da raccomandare, da
chiedere, e non posso dare pieno sfogo all'anima mia, sia per la cen-
sura che non mi permette di scrivere
quantoquello che vorrei, sia per le prescrizio-ni in vigore che limitano la lunghezza delle lettere a solo 50 righe:
incomincio a scrivere quanto mi viene giù dalla penna ed giungoarrivo alla
60 righefineche non me ne sono accortoe non ho detto nientedi quanto volevo ed avevo da dire: le 60 righe somo complete e non me ne sono
manconeanche accorto.-10 nov:- Manco a farlo apposta, vien fuori un ordine del giorno austriaco
- come se fosse stato fatto appositamente per me - in cui vien detto che
gliagli in-validi rimpatriati verrà passata prima della partenza una rigorosa rivista e
quellicoloro i quali verranno trovatipossessoriin possesso di lettere o documenti dialtri prigionieri verranno senz'altro fatti tornare indietro.- E' inutile
dirlo che mi è venuto a mancare il mezzo di far avere notizie mie a casa
servendomi di Calicchio: tuttavia questi, con molto interessamento e corte-
sia, non potendo prendersi la responsabilità di
prendersipigliare con sè la mialettera e di sfidare le severe punizioni in proposito,
miha propostoe si è fatto dare
ilmiil mio indirizzo di Napoli, offrendosi discrivere lui a nome mio appena giunto
ain Patria, e nel caso, se gliriuscivafosse riuscito possibile di personaluiegli stesso a casa a parlaredi me ai miei.- Gli sarei saltato al collo per la gratitudine.-
Speriamo che parta subito e
pche possa andare a casa!-
-
di poter andar via.- Ho profittato dell'occasione, e, l'ho pregato calda-
mente di un favore, di servirmi di lui cioè per poter
scrivere più liberamentefar giungereuna lettera a casa che possa essere imbucata direttamente a Napoli.-
moltae dovepossapotrò scrivere liberamente, senza paura della censura, quì assai ri-gorosa, raccontando
perestesosenza reticenza la mia vita e le mie ve-e condizioni e richiedendo tutto quanto ho bisogno.-
col vantaggio diPiù ancora mi sarà datoil mezzo di far
conoscereavere in soli pochi giorni notizie mie, mentre servendosi dellaposta, le lettere impiegano più di venti giorni, come mi dicono,
edecertamente ancora di più ora in questi momenti eccezionali:- assai
gentilmente Calicchio si è mostrato ben felice di accontentarmi.-
Posso scrivere la prima lettera a casaDomani è giornata in cui parte la posta e questa seraho scrittoho la consolazione di poter scrivere la primalettera a casa, dopo ben 16 giorni di prigionia: il mio
animopensierocuore è pie-no di mille impressioni: ho tante cose da dire, da raccomandare, da
chiedere, e non posso dare pieno sfogo all'anima mia, sia per la cen-
sura che non mi permette di scrivere
quantoquello che vorrei, sia per le prescrizio-ni in vigore che limitano la lunghezza delle lettere a solo 50 righe:
incomincio a scrivere quanto mi viene giù dalla penna ed giungoarrivo alla
60 righefineche non me ne sono accortoe non ho detto nientedi quanto volevo ed avevo da dire: le 60 righe somo complete e non me ne sono
manconeanche accorto.-10 nov:- Manco a farlo apposta, vien fuori un ordine del giorno austriaco
- come se fosse stato fatto appositamente per me - in cui vien detto che
gliagli in-validi rimpatriati verrà passata prima della partenza una rigorosa rivista e
quellicoloro i quali verranno trovatipossessoriin possesso di lettere o documenti dialtri prigionieri verranno senz'altro fatti tornare indietro.- E' inutile
dirlo che mi è venuto a mancare il mezzo di far avere notizie mie a casa
servendomi di Calicchio: tuttavia questi, con molto interessamento e corte-
sia, non potendo prendersi la responsabilità di
prendersipigliare con sè la mialettera e di sfidare le severe punizioni in proposito,
miha proposto
-
di poter andar via.- Ho profittato dell'occasione, e, l'ho pregato calda-
mente di un favore, di servirmi di lui cioè per poter
scrivere più liberamentefar giungereuna lettera a casa che possa essere imbucata direttamente a Napoli.-
moltae dovepossapotrò scrivere liberamente, senza paura della censura, quì assai ri-gorosa, raccontando
perestesosenza reticenza la mia vita e le mie ve-e condizioni e richiedendo tutto quanto ho bisogno.-
col vantaggio diPiù ancora mi sarà datoil mezzo di far
conoscereavere in soli pochi giorni notizie mie, mentre servendosi dellaposta, le lettere impiegano più di venti giorni, come mi dicono,
edecertamente ancora di più ora in questi momenti eccezionali:- assai
gentilmente Calicchio si è mostrato ben felice di accontentarmi.-
Posso scrivere la prima lettera a casaDomani è giornata in cui parte la posta e questa seraho scrittoho la consolazione di poter scrivere la primalettera a casa, dopo ben 16 giorni di prigionia: il mio
animopensierocuore è pie-no di mille impressioni: ho tante cose da dire, da raccomandare, da
chiedere, e non posso dare pieno sfogo all'anima mia, sia per la cen-
sura che non mi permette di scrivere
quantoquello che vorrei, sia per le prescrizio-ni in vigore che limitano la lunghezza delle lettere a solo 50 righe:
incomincio a scrivere quanto mi viene giù dalla penna ed giungoarrivo alla
60 righefineche non me ne sono accortoe non ho detto nientedi quanto volevo ed avevo da dire: le 60 righe somo complete e non me ne sono
manconeanche accorto.-10 nov:- Manco a farlo apposta, vien fuori un ordine del giorno austriaco
- come se fosse stato fatto appositamente per me - in cui vien detto che
gliagli in-validi rimpatriati verrà passata prima della partenza una rigorosa rivista e
quellicoloro i quali
-
di poter andar via.- Ho profittato dell'occasione, e, l'ho pregato calda-
mente di un favore, di servirmi di lui cioè per poter
scrivere più liberamentefar giungereuna lettera a casa che possa essere imbucata direttamente a Napoli.-
moltae dovepossapotrò scrivere liberamente, senza paura della censura, quì assai ri-gorosa, raccontando
perestesosenza reticenza la mia vita e le mie ve-e condizioni e richiedendo tutto quanto ho bisogno.-
col vantaggio diPiù ancora mi sarà datoil mezzo di far
conoscereavere in soli pochi giorni notizie mie, mentre servendosi dellaposta, le lettere impiegano più di venti giorni, come mi dicono,
edecertamente ancora di più ora in questi momenti eccezionali:- assai
gentilmente Calicchio si è mostrato ben felice di accontentarmi.-
Posso scrivere la prima lettera a casaDomani è giornata in cui parte la posta e questa seraho scrittoho la consolazione di poter scrivere la primalettera a casa, dopo ben 16 giorni di prigionia: il mio
animopensierocuore è pie-no di mille impressioni: ho tante cose da dire, da raccomandare, da
chiedere, e non posso dare pieno sfogo all'anima mia, sia per la cen-
sura che non mi permette di scrivere
quantoquello che vorrei, sia per le prescrizio-ni in vigore che limitano la lunghezza delle lettere a solo 50 righe:
-
di poter andar via.- Ho profittato dell'occasione, e, l'ho pregato calda-
mente di un favore, di servirmi di lui cioè per poter
scrivere più liberamentefar giungereuna lettera a casa che possa essere imbucata direttamente a Napoli.-
moltae dovepossapotrò scrivere liberamente, senza paura della censura, quì assai ri-gorosa, raccontando
perestesosenza reticenza la mia vita e le mie ve
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di poter andar via.- Ho profittato dell'occasione, e, l'ho pregato calda-
mente di un favore, di servirmi di lui cioè per poter
scrivere più liberamentefar giungereuna lettera a casa che possa essere imbucata direttamente a Napoli.-
moltae dovepossapotrò scrivere lineramente, senza paura della censura, quì assai ri-gorosa, raccontando
peresteso senza reticenza la mia vita e le mie ve
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Caporetto
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- ID
- 5568 / 240061
- Contributor
- Mario De Peppo
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- Italian Front
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- Military Punishment
- Prisoners of War
















































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